Ib Kofod-Larsen
Ib Kofod-Larsen: il designer danese che ha conquistato il mondo un mobile alla volta
Negli anni Cinquanta, Ib Kofod-Larsen era il designer danese più venduto negli Stati Uniti. I suoi pezzi uscivano dagli studi di Copenhagen e finivano nelle case di New York, Londra, Stoccolma, Tokyo.
Produttori in sei Paesi diversi portavano il suo nome sui cataloghi. La Penguin Chair, la Elizabeth Chair, la Seal Chair ne sono un esempio: tre pezzi nati in Danimarca e diventati internazionali prima ancora che il mercato danese li capisse fino in fondo.
Oggi i suoi sideboard in palissandro raggiungono cifre a cinque zeri nelle aste di design scandinavo. Le sue poltrone sono presenti in collezioni e gallerie di design. I pezzi della Danish Range che disegnò per G-Plan sono tra i vintage britannici più contesi sul mercato globale.
Questa è la storia di un designer che ha costruito una carriera su scala mondiale partendo da un banco da lavoro ad Aalborg.
Ib Kofod-Larsen
Credits: Audo
Prima il banco da lavoro, poi l'accademia
Ib Kofod-Larsen nasce ad Aalborg nel 1921, la stessa città che, sette anni prima, aveva dato i natali a Børge Mogensen.
La sua formazione segue un percorso preciso e in due fasi, un percorso tipico dei migliori designer danesi del Novecento. Prima il mestiere, poi la teoria.
Nel 1944 completa l'apprendistato come ebanista con il massimo dei voti e la lode. Non è un dettaglio biografico marginale: in Danimarca, il percorso da møbelsnedker (l'artigiano specializzato nella costruzione di mobili in legno di qualità) è rigoroso e pluriennale.
Chi lo percorre impara a leggere il legno, prima di disegnarlo. Impara come assemblarlo, come rifinirlo, come si comportano le diverse essenze, come reagisce all'umidità, come cambia con il tempo.
Quattro anni dopo, nel 1948, completa la formazione alla Royal Danish Academy of Fine Arts di Copenhagen. Architettura e design: lo stesso percorso di Wegner, di Kjærholm, della generazione che stava ridefinendo l'idea stessa di mobile.
Nello stesso anno, il 1948, accadono tre cose in rapida successione:
- apre il suo studio a Copenhagen;
- vince l'Holmegaard Glass Competition;
- riceve il premio annuale della Danish Cabinetmakers Guild.
Due premi in discipline diverse nello stesso anno d'esordio, che ci raccontano una padronanza già matura dei materiali e delle proporzioni, che diventerà la cifra distintiva del suo lavoro.
Un inizio, che, senza esitazione, possiamo definire come promettente.
Il primo grande produttore: Faarup Møbelfabrik e il sideboard che ha fatto la storia
I due premi del 1948 attirano l'attenzione.
Faarup Møbelfabrik, fondata nel 1922 da Sigurd Hallas e poi passata ai figli, era già un’etichetta altisonante nel panorama del mobile danese. La fabbrica aveva una reputazione solida per la qualità del legno e la precisione esecutiva e collaborava con designer come Svend Åge Larsen e Kurt Løvig. Quando Kofod-Larsen entra nell'orbita di Faarup, porta qualcosa di diverso: una visione della materia come elemento compositivo primario.
È in questo periodo che nasce il Model FA-66, il sideboard in palissandro che è diventato il pezzo più iconico della sua produzione con Faarup.
Le ante a tutta altezza nascondono cinque cassetti interni. Le maniglie non sono aggiunte: sono curve ricavate direttamente nel bordo superiore delle porte. Al centro, quel disegno, firma del modello, formato dalla simmetria perfetta delle venature due pannelli di palissandro specchiati, selezionati e posizionati per far emergere il pattern naturale del legno.
Credits: Designmuseum Danmark: Furniture Index - Hammerschmidt.- Lauritz.com
Il sideboard FA-66 viene prodotto sia in palissandro che in teak, in varianti dimensionali diverse. Oggi è tra i pezzi più cercati nel mercato del vintage scandinavo.
Le venature: una firma inconfondibile
Nei suoi sideboard per Faarup, la venatura è il progetto, non si comporta solo da sfondo. Ib Kofod-Larsen seleziona le tavole una per una, le orienta per creare simmetrie. È questo che rende certi suoi pezzi riconoscibili anche quando non portano etichette: le proporzioni e la logica del legno sono sue.
Le sedute: tre progetti, tre storie diverse
Penguin Chair
Nel 1953 Kofod-Larsen progetta per Brdr Petersen, una seduta con schienale in compensato curvato che abbraccia la schiena seguendo la forma del corpo. La chiama Penguin Chair per via di quella curva, un richiamo al profilo arrotondato del volatile.
La bentwood shell echeggia le ricerche che Charles ed Eames e Eero Saarinen stavano conducendo negli States sullo stesso materiale. La Penguin ha una geometria più morbida, più avvolgente. Viene prodotta da Brdr. Petersen e distribuita negli USA da Selig, uno dei principali importatori di design scandinavo del periodo: Selig ne gestisce la commercializzazione sul mercato americano, dove diventa uno dei pezzi danesi più esportati in quegli anni.
Brdr Petersen ha ripreso la produzione nel 2012. Il progetto ha sessant'anni e il suo fascino si consolida di anno in anno.
Penguin Chair
Credits: Audo
Elizabeth Chair di Ib Kofod-Larsen per Christensen & Larsen
Il modello originale si chiama U-56. Lo produce Christensen & Larsen, manifattura danese che ha costruito gran parte del suo nome commerciale proprio distribuendo i pezzi di Kofod-Larsen anche verso il mercato americano, attraverso Selig New York.
Poltrona Elizabeth
Credits: Audo
La U-56 è una poltrona con struttura in legno massiccio - rovere o palissandro - e scocca in pelle. L'angolo dello schienale e l'inclinazione dei braccioli sono calibrati per invitare alla posizione semi-reclinata, pensata per rilassarsi, lasciarsi andare.
Nel maggio 1957, durante una visita ufficiale in Danimarca, la Regina Elisabetta II acquista due esemplari della poltrona. Da quel momento, il modello comincia ad essere conosciuto come Elizabeth Chair, un nome che funziona perfettamente, perché la sedia ha un aspetto austero e composto.
Seal Chair di Kofod Larsen per OPE Möbler
La Seal Chair nasce nel 1956 dalla collaborazione con OPE Möbler, manifattura svedese.
Seal Chair - Poltrona vintage “Salen” di Ib Kofod-Larsen per OPE
OPE è un produttore con cui Kofod-Larsen lavora nel pieno della sua espansione nordica, quando il suo raggio d'azione si estende oltre la Danimarca verso un mercato scandinavo in crescita. La Sälen, nome svedese che significa foca, ha un telaio in massello (spesso teak) e una scocca in pelle generosa, con seduta e schienale robusti e imponenti, ma che sembrano fluttuare all'interno della struttura in legno. È, anch’essa, costruita intorno alla logica del corpo in posizione reclinata.
1953: Dansk Glasfiber Industri e l'esperimento con la plastica
Un dettaglio che sorprende chi conosce Kofod-Larsen come il designer del teak e del palissandro: nel 1953, Dansk Glasfiber Industri lo ingaggia per lavorare allo sviluppo del poliestere indurito a calore come componente strutturale per nuovi tipi di mobili.
È un passaggio significativo. Il mercato del mobile stava guardando ai polimeri con crescente interesse. Gli Eames lo facevano, Saarinen lo faceva. Kofod-Larsen accetta la sfida, lavora sui prototipi, esplora un materiale che è l'opposto di tutto quello che lo aveva creato fino a quel momento.
Non sappiamo con certezza cosa ne uscì in termini di pezzi finiti, ma il fatto che una manifattura specializzata lo cerchi per questo tipo di sviluppo dice qualcosa sul suo metodo: non era un designer legato a un solo materiale, ma a un approccio malleabile e apprezzato per questo.
1962: G-Plan e il progetto britannico
Nel 1962 E. Gomme Ltd., il produttore britannico che aveva fondato il marchio G-Plan nel 1953, si trova in una posizione scomoda.
G-Plan aveva costruito il proprio successo sulle vendite di massa di mobili in rovere chiaro, democratici e modulari, una risposta alle necessità del dopoguerra britannico. All'inizio degli anni Sessanta, il design scandinavo stava invadendo il mercato UK con qualcosa che G-Plan non riusciva a replicare dall'interno: quella qualità nordica, quelle proporzioni, quel legno.
La soluzione fu diretta: ingaggiare un designer danese.
Kofod-Larsen firma un contratto vantaggioso con E. Gomme e disegna per G-Plan la Danish Range, lanciata nel 1962.
La gamma comprende sideboard, sedie da pranzo, divani, poltrone, scrivanie, divisori. Prodotta principalmente in teak massiccio, con dettagli in palissandro e gambe in afromosia (il cosiddetto "teak africano"), la Danish Range porta il design scandinavo in case britanniche a un prezzo accessibile, superiore alle altre linee G-Plan, ma inferiore all'importazione diretta danese.
Alcuni pezzi progettati da Kofod-Larsen non entrano mai in produzione perché ritenuti troppo danesi o troppo costosi da realizzare: un dettaglio che la dice lunga su quanto G-Plan dovesse mediare tra la visione del designer e le logiche industriali britanniche.
Ogni pezzo della Danish Range portava un'etichetta con la sua firma e la dicitura: DESIGNED BY IB KOFOD-LARSEN, G-PLAN DANISH DESIGN, MADE BY E GOMME LTD, HIGH WYCOMBE, BUCKS.
Il portfolio completo di Kofod-Larsen: chi erano gli altri produttori
Oltre ai nomi principali, la rete di collaborazioni di Kofod-Larsen è fitta e internazionale.
Carlo Gahrn (Danimarca): poltrona reclinabile in pelle, anni Cinquanta. Struttura in legno con imbottitura generosa. Uno dei pezzi più caldi e avvolgenti della sua produzione.
Bovenkamp (Paesi Bassi): poltrona con poggiapiedi, anni Cinquanta. Il mercato olandese era un punto d'appoggio importante per il design scandinavo in quegli anni.
Christensen & Larsen (Danimarca): oltre all'Elizabeth Chair, producono divani e sedie a partire dal 1951, distribuendo verso gli USA attraverso Selig New York. Una delle prime lounge chair in assoluto, prodotta nel 1951 in edizione molto limitata, è oggi considerata rara e ricercata dai collezionisti.
Fredericia Furniture (Danimarca): uno dei produttori danesi più longevi e autorevoli, ancora attivo oggi con una selezione di classici del design nordico.
Fröscher KG (Germania): produzione di divani e sedute in palissandro per il mercato tedesco, anni Settanta.
Selig (USA): importatore e distributore americano di design scandinavo, fondamentale per la penetrazione di Kofod-Larsen nel mercato statunitense.
OPE Möbler / Olof Petersens Möbelfabrik (Svezia): oltre alla Seal Chair, produce daybed in teak e altre sedute, dalla metà degli anni Cinquanta in poi.
Il sideboard: materiali, costruzione, perché funziona ancora
Un sideboard di Kofod-Larsen non è un oggetto che si spiega con una lista di caratteristiche. Si spiega con quello che non c'è.
Non ci sono maniglie applicate: le antine hanno una scanalatura nel bordo superiore, ricavata nel legno, dove le dita trovano presa in modo naturale. Non ci sono raccordi metallici visibili. Non ci sono decorazioni. Non c'è nulla che distragga dal materiale.
Il teak che usa e il palissandro, nelle versioni più raffinate, non sono mai trattati per sembrare uniformi. Vengono selezionati per le venature e posizionati per le simmetrie. I sideboard in palissandro per Faarup mostrano spesso un motivo centrale. Due pannelli specchiati che formano un pattern grafico involontario, come se il legno avesse già in sé il progetto.
Gli interni sono curati quanto gli esterni: scomparti in legno chiaro (sicomoro, nella Danish Range per G-Plan), cassetti profondi con guide precise e ripiani regolabili.
La produzione oltre il mobile: radio, televisori, argenti, tessuti
Nel corso della carriera progetta cabine per radio e televisori, argenteria, bicchieri, tessuti, tende, carte da parati, industrial design. Ogni progetto obbedisce alla stessa logica: trovare la forma che risponde alla funzione nel modo più pulito possibile, usando il materiale per quello che è davvero, non per quello che sembra.
2003 e oltre
Ib Kofod-Larsen muore nel 2003, all'età di ottantadue anni, nel giorno del suo compleanno, secondo alcune fonti.
Brdr Petersen riprende la produzione della Penguin Chair nel 2012. Menu e Karakter Copenhagen rilanciano altri suoi progetti. Il Model FA-66 appare regolarmente nelle aste di design scandinavo, con prezzi che continuano a salire.
Il suo archivio di etichette, cataloghi e disegni è una delle fonti più consultate da chi studia il Danish Modern. La G-Plan Danish Range, prodotta in tirature limitate a partire dal 1962, con nuovi design aggiunti fino al 1965/66 e produzione continuata fino alla fine degli anni Sessanta.
Ha progettato per una dozzina di produttori in sei Paesi. Ha portato il design danese in case britanniche, americane, svedesi, tedesche, olandesi, giapponesi. Ha selezionato tavole di teak una per una, orientato venature, calibrato angoli di schienale.
I pezzi di Ib Kofod-Larsen in condizioni originali, con etichetta e provenienza documentata, sono gioielli rari. Noi di Casafika li andiamo a cercare direttamente in Scandinavia. Quando arrivano qui, sono pronti per durare altri sessant'anni. Scopri i pezzi vintage di Ib Kofod Larsen.