Lavorare da casa è ormai una prassi consolidata per molti e ha generato la necessità di progettare, sempre più di frequente, case dotate di uno studio vero e proprio oppure di un home office da ricavare in spazi adibiti ad altra funzione.
Uno spazio che assomiglia a chi lo vive, in cui il bello non è un’aggiunta superflua, ma una condizione necessaria. Un luogo che migliora la concentrazione e, al tempo stesso, la qualità del tempo che si passa al suo interno.

Remote working e progettazione: l'importanza di uno spazio su misura
Gli spazi non sono più quelli di una volta. Le case si contraggono, gli ambienti si mischiano, il lavoro si infila ovunque. Il rischio? Un angolo ufficio che stona, che urla “sono provvisorio”, anche quando sappiamo che provvisorio non è.
Due strategie possibili.
- Far scomparire l’ufficio, con soluzioni che si chiudono su se stesse e lasciano spazio al resto.
- Dargli un’identità forte, scegliendo pezzi che dialoghino con l’ambiente e aggiungano valore, estetico e non solo.
Smart working e identità visiva: la brand identity del professionista si fonde con la palette domestica
Una delle prime cose da chiedere al cliente è la necessità di uno sfondo per le sue video-call di lavoro o per i suoi video per i social.
È fondamentale considerare questo particolare fin da subito, così da creare punti di contatto con la brand identity del professionista attraverso rimandi stilistici coerenti, almeno nella zona antistante la scrivania.
Questo fattore incide su tutti gli aspetti progettuali:
- il layout deve considerare l’orientamento dell’home office, che non può, quindi, avere sul retro una zona di passaggio, ma uno scenario ordinato e professionale;
- la palette di colori deve avere dei punti di contatto con la palette del professionista, così da avere la possibilità di inserire una parete o degli elementi decorativi in linea con la brand identity;
- lo stile d’arredo deve poter inglobare elementi materici o simbolici coerenti con la brand identity.
Una soluzione spesso risolutiva in quest’ambito è la libreria, da posizionare alle spalle della scrivania.
Una libreria vintage scandinava comunica autorevolezza ed è sempre un pezzo piacevole da ammirare.
I modelli che combinano ante chiuse e vani a giorno permettono sia di avere a disposizione dello spazio contenitore, sia di creare uno styling coerente con la brand identity del professionista, inserendo oggetti in palette, utensili, libri o, nel caso dei professionisti del design, anche campioni materici identificativi del proprio stile di punta.
Il fascino dell'autentico: arredi scandinavi per un home office senza tempo
Che si tratti di una stanza dedicata solo a uso studio o di un piccolo home office che fa capolino nel living, in un ampio corridoio o in camera, non basta una scrivania qualunque. Serve un pezzo che abbia qualcosa da dire. Un mobile che, anche fuori contesto, abbia senso. E cosa meglio di un arredo scandinavo autentico, capace di attraversare il tempo senza perdere carattere?
Le tendenze sono chiare: sia Pinterest che Google Trends hanno visto, negli ultimi tre anni, un’impennata nelle ricerche di mobili vintage scandinavi.
Alcune idee:
- libreria vintage con ripiano estraibile: per chi lavora con discrezione e ama le soluzioni intelligenti;
- scrivania scandinava con cassetti: per mantenere il piano di lavoro libero da ingombri e accessori che distolgono l’attenzione;
- scrivania con ali estensibili: per chi non si accontenta di un solo assetto e vuole un arredo che segue il ritmo delle giornate.
