Le sedute scandinave vintage sono tra i pezzi più bramati dai collezionisti (lo diciamo da collezionisti, curatori e venditori).
Ecco spiegati i motivi dell’amore viscerale che gli amanti del design nordico provano per questi articoli.
- In primis, si trova sempre posto per una sedia scandinava o per una poltroncina di design in più.
- L’estetica è davvero irresistibile e, inoltre, sono pezzi intramontabili.
- Avere in casa una seduta scandinava iconica vuol dire sfoggiare un pezzo di storia del design che diventa motivo di conversazione con tutti coloro che prendono posto su questi oggetti di fama globale.
Dietro ogni sedia o poltrona scandinava vintage si celano tante storie. Alcune non le conosceremo mai: sono quelle delle vite passate del singolo arredo. Altre sono note e chiacchierate.
Te le raccontiamo in questo articolo, così da fornirti una buona dose di storie da raccontare ai tuoi ospiti, che si troveranno davanti queste meraviglie: spiega loro perché non sono semplici sedute.

Le sedie scandinave vintage più famose
Selezionare di quali sedie scandinave raccontarti senza che questo articolo diventasse infinitamente lungo è stato molto difficile.
In altre parole, le sedie di design nordiche celebri sono tantissime e tutte degne di nota. Te ne presentiamo alcune.
Sedie scandinave Serie 7 di Arne Jacobsen
Arne Jacobsen ha lasciato un’impronta indelebile nel mondo del design, con le sue creazioni iconiche.
Le sue sedie si distinguono per le forme sinuose e il materiale che, per l’epoca di produzione, era innovativo.
La sedia Serie 7, prodotta da Fritz Hansen, è composta da una struttura in tubolare d’acciaio e una scocca in multistrato di faggio.
Il design leggero e moderno ha ispirato numerose copie e imitazioni in tutto il mondo.
È robusta, durevole e stabile. In più è impilabile.
Come la sua predecessora, la sedia Ant (1952), anche la Serie 7 è nel filone di sedie anni ‘50 che presentano un “vitino” stretto.
Guarda quanto è attuale, diresti mai che è stata disegnata nel 1955?
Sedie in legno vintage, Pinstolar
Le sedie a spalliera, conosciute come Pinstolar, rappresentano un classico del design nordico. Caratterizzate da schienali slanciati e linee pulite, queste sedute sono un simbolo di semplicità ed eleganza.
La Pinstol deriva dal famoso modello inglese Windsor, che, grazie ai flussi migratori dal Regno Unito verso gli USA, a cavallo tra il 1800 e il 1900 ha riscosso successo anche oltreoceano.
Molti svedesi, che si erano trasferiti negli Stati Uniti nel XIX secolo, innamorati di questi modelli li riportano nella loro terra natia.
Così, ben presto, il modello Pinstol inizia ad essere ampiamente prodotto anche in Scandinavia, fino a diventarne un simbolo.

Wishbone Chair (CH24)
Creata da Hans J. Wegner per Carl Hansen, dal 1949 è una leggenda del design nordeuropeo.
Questo capolavoro è ammirato per la sua silhouette leggera e per il sedile in corda intrecciata.
Si dice che Wegner si sia ispirato a una sedia appartenente al periodo cinese della dinastia Ming, molto simile anche alla sua China Chair (1944).
Sedie Alvar Aalto
Le sedie di Alvar Aalto sono rinomate per la loro essenzialità.
Caratterizzate da curve fluide e linee pulite, rappresentano il perfetto connubio tra forma e funzione.
Il materiale prediletto da Alvar Aalto è il legno curvato, in particolare il multistrato.
Il legno è quasi sempre lasciato al naturale, la laccatura colorata è utilizzata solo talvolta (anche parzialmente) e le forme sono semplici, delicate e morbide.
In ogni caso la “mano” dell’artista è sempre molto riconoscibile.
In alcuni progetti come Model 45 o Model 611, le sedie si vestono di nuovi materiali, come tela e vimini.
Panton Chair
Negli anni ’50, Verner Panton avanza l’audace proposta di una sedia a sbalzo in plastica.
Dopo varie peripezie e decine di prototipi, nel 1967 parte la prima serie pilota, interrotta qualche anno dopo per qualche problema di resistenza.
Vitra, l’unica azienda coraggiosa ad aver abbracciato il progetto (per l’epoca tanto innovativo da sembrare folle) riprende la produzione all’inizio degli anni ‘90 utilizzando il poliuretano rigido.
Questo cambiamento di materiale rende la sedia anche più accessibile e questo ne favorisce la diffusione su larga scala.
Peccato che, dopo tanto coraggio e impegno, l’autore non abbia potuto raccogliere i frutti del successo della sua idea: Panton, da cui prende il nome la sedia, si è spento nel 1999.
Sedie Ariston di Augusto Bozzi
Le sedie Ariston di Augusto Bozzi portano un tocco di italianità nel mondo del design scandinavo.
Si distinguono per la forma raffinata e sofisticata e l’estetica leggera.
La seduta sagomata è in compensato curvato. La struttura è costituita da metallo verniciato nero. Le sedie Ariston sono frutto della collaborazione di Bozzi con l’azienda Saporiti.
Sedie danesi con seduta imbottita
Nel design nordico c’è un modello di seduta che potremmo definire “ricorrente”: la sedia danese con la seduta imbottita.
Accomuna, per esempio, il design della CH30 di Hans Wegner e diversi modelli prodotti dall’azienda Søborg Møbelfabrik a cavallo tra gli anni ‘50 e gli anni ‘60.
Offrono un mix unico di comfort e stile. Grazie ai materiali di alta qualità e il design raffinato, sono perfette per aggiungere calore e vibes Mid Century Modern agli interni.